La tazza di misura, un alleato nella misurazione manuale della viscosità
Un confronto dettagliato fra vantaggi e svantaggi dell’utilizzo di uno strumento tanto semplice quanto essenziale per la misurazione della viscosità nel mondo della stampa.
La più diffusa e comunemente accettata unità di misura della viscosità è la tazza di misura (Ford-4, Din-4, Zahn-2, etc). Qualcuno afferma che tutti gli stampatori finora hanno sbagliato ad usare la tazza di misura per misurare la viscosità di inchiostri, colle e vernici. La tazza di misura potrebbe non essere lo strumento ideale in tutto il range di misure della viscosità, ciò non toglie che la tazza di misura nell'intervallo di viscosità per cui è studiata e se ben utilizzata è uno strumento molto preciso.
Scheda Tecnica Viscosimetri Selectra - Sensori ![]()
Range di misura e precisione
Ogni tazza di misura nell’intervallo di misura considerato attendibile, è molto precisa. Il range di lavoro di ogni tipo di tazza di misura è però limitato. Dire che la tazza di misura è inaffidabile e scarsamente ripetitiva è inesatto e si rischia informare in maniera sbagliata lo stampatore. È però fondamentale prendere coscienza del fatto che va ben utilizzata cioè va ben pulita, va totalmente riempita e la misura va presa nell’istante esatto in cui il flusso dall’orifizio calibrato si interrompe.
Purtroppo, il range di misura della viscosità di ogni tazza è molto limitato. Ad esempio, quando proviamo a misurare un valore inferiore a 11 secondi con la tazza Ford-4 commettiamo un grosso errore di valutazione. Misurare l’acqua o il solvente con la tazza Ford-4 è sbagliato. Nell’intorno di 10 secondi la tazza Ford-4 non lavora più nel range per cui è certificata e quindi non sta più misurando correttamente la viscosità.
Pertanto, in buona approssimazione è possibile trovare una curva di correlazione che permette di allineare la misura ottenuta con la tazza e l’unità di misura scientifica della viscosità, il centipoise (cP). Questo vuole dire che esiste la possibilità di trovare una curva che interpola molto bene i dati ottenuti misurando con la tazza di misura. Ovviamente dato che l’intervallo di misura della tazza è limitato, fuori dal range corretto di misura bisognerà estrapolare i valori arrivando a definire una tazza di misura ideale avente un campo di misura pressoché illimitato. Ad ogni modo la curva di correlazione tra la tazza di misura ed il cP non è lineare e quindi 0,1 cP non corrisponde mai esattamente allo stesso numero in tutto il campo di lavoro.
Tazze di misura e viscosimetri
Selectra produce viscosimetri da oltre 40 anni e i nostri tecnici hanno supervisionato la realizzazione di diverse migliaia di sistemi e sappiamo che non è il caso di mettere in dubbio l’utilizzo delle tazze di misura solo perché il viscosimetro proposto non riesce a ben correlarsi con la tazza di misura. Ciò che potrebbe essere non accurata è la ripetibilità e la proporzionalità dello strumento di misura a vibrazione se il confronto viene proposto in modo poco trasparente.
I viscosimetri devono riuscire a mantenere l’assoluta precisione senza dover ricorrere a continue ricalibrazioni. Questo significa che tutti gli strumenti che richiedono calibrazioni giornaliere per mantenersi correlati alla tazza di misura sono imprecisi e forniscono una misura che deriva nel tempo. La sfida di ogni produttore di viscosimetri è proprio quella di evitare ricalibrazioni continue e di consentire la misura di ogni tipologia di fluido e di ogni range di viscosità con un singolo strumento. Decorrelare la misura di un viscosimetro dalla tazza di misura è decisamente sbagliato. Aggiungiamo poi che ogni strumento di misura deve evitare di dipendere da un singolo operatore, per il quale ricalibrare tutti i giorni ogni strumento perfettamente rappresenta un’inutile perdita di tempo.
I vantaggi dell’utilizzo combinato di viscosimetro e tazza di misura
Il viscosimetro è uno strumento davvero utile se ben utilizzato e consente di ridurre drasticamente il consumo di inchiostro. Non solo, il viscosimetro permette di mantenere una ripetibilità ottimale della qualità di stampa e semplifica incredibilmente il processo di lavoro. Utilizzare la sola tazza di misura implica un impiego eccessivo di manodopera e non garantisce l’effettivo mantenimento delle viscosità corrette.
Consentire invece ad uno strumento perfettamente correlato alla tazza di misura di effettuare le opportune correzioni è di gran lunga la soluzione più efficace.
In un’ottica di Industria 4.0, il viscosimetro diventa un ulteriore strumento per tenere sotto controllo il processo di stampa e per consentire di misurare le performance della produzione. I nuovi sistemi hanno nell’integrazione un ulteriore punto di forza. Grazie alle interfacce di comunicazione moderne è possibile avere un continuo scambio di informazioni tra viscosimetro e macchina da stampa. Il viscosimetro correlato alla tazza di misura risulta essere la chiave per ottenere i miglioramenti che tutti gli stampatori stanno cercando. Abolire invece l’utilizzo della tazza di misura potrebbe risultare rischioso.